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L’età del donatore sperma influisec sull’esito di FIV

24.10.2013
L’età del donatore sperma influisec sull’esito di FIV

Scienziati di Australia sono arrivati alla conclusione che l’età del donatore di sperma influisce sull’esito di fecondazione extracorporea. Alla ricerca hanno partecipato 200 uomini e più di 450 donne.

Il materiale genetico dei partecipanti era alla norme di WHO (World Health Organization). L’interesse particolare presentavano la quantità e la motilità di sperma.

Tutte le donne partecipanti erano inferiori ai 40 anni e non avevano problemi di fertilità.

Dopo aver studiato gli esiti delle procedure FIV, gli scienziati hanno scoperto che l’esito positivo era raggiunto con lo sperma dei donatori inferiori ai 45 anni.

Gli esiti di spermogramma fatti dai partecipanti maschili non sono molto diversi. Di consequenza, i ricercatori hanno presupposto che gli esiti diversi fossero dovuti a stress ossidativo nello sperma. La causa è che un numero eccessivo di specie reattive di ossigeno (ROS) modificano la conseguenza di DNA in gameti maschili. Se uno spermatozoo con una conseguenza di DNA modificata feconda un ovulo, la concezione sia non si raggiunge sia porta alla creazione di un embrione con proprietà morfologiche inferiori. È risaputo che uno dei fattori che provoca una reazione di ossigeno è l’età dell’uomo.

Cionondimeno, le paziente delle cliniche FIV russe non ne devono preoccuparsi, siccome in base all’Ordine 107n del Ministero della Sanità della Federazione Russa il donatore di sperma non deve essere superiore ai 35 anni.

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